Patagonia

viaggio nel tempo, viaggio nella mente

15/11/1995 - 15/12/1995

con Adriano De Faveri
 
la nostra meta sono le montagne regno dell'andinismo estremo, fascino dell'irraggiungibile, illusione di un viaggio di scoperta
 
immense cattedrali di granito incastonate nel nulla della pampa, ai piedi della cordigliera
 
vento, che vento. sole, che sole. nuvole, che nuvole!
 
dal Cile all'Argentina, un'emozione oltre la linea del confine
 
 
terra di grandi contrasti: vette che respingono gli andinisti più forti con ai piedi delicate orchidee
 
la volpe tiene gli occhi socchiusi per evitare la polvere
 
solo nel bosco non c'è vento, ma lo senti ululare sulle chiome
 
il ghiacciaio Perito Moreno lascia senza fiato
 
fra le forme del ghiaccio cerchi qualcosa di familiare, profili dolomitici
 
gli uccelli sono abituati al clima rigido e mutevole ... e se ne fregano
 
in terra del fuoco non si sbadiglia controvento
 
lo stretching di una sterna antartica
 
qui si stringono amicizie e legami che resistono alle grandi distanze; a Puerto Natales godiamo dell'ospitalità di Jorge Mancilla e famiglia nel residencial Los Inmigrantes ... una indimenticabile serata con asado de cordero e gato negro al ritorno dal trekking nel parco nazionale Torres del Paine ...
 
Marcelo Cruz e Maria Rosa Veltri di Buenos Aires, due cari amici
 
chi mangia le bacche del calafate porta nel sangue per sempre l'irrequietezza di voler tornare in questa terra, noi siamo andati in primavera, il calafate era solo fiorito .... ma ne abbiamo potuto mangiare di acerbo. ha fatto lo stesso l'effetto narrato nella leggenda india
 
 
 
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