Namibia

18/10/1999 - 19/11/1999

Francesco Basso - Adriano De Faveri - Marco Basso
 
i luoghi più famosi sono quelli frequentati dal turismo di massa ... e quaggiù di massa per noi sono cinquanta persone che salgono sulla cresta di una stessa duna per vedere l'alba.
 
ma i posti famosi sono quelli più spettacolari e bisogna isolarsi dal gregge, magari solo con la mente, per assaporare sensazioni uniche
 
il mio occhio è sempre puntato sugli uccelli, quelli variopinti, ma anche quelli dalle forme particolari. fotografo ogni novità, perchè non sai mai se avrai l'occasione di trovare un soggetto confidente, e quando succede, ti puoi sbizzarrire a creare il ritratto più significativo
 
alla disperata ricerca di un po' di ombra
 
chiunque resta stupito dai colori vivaci e dai contrasti con cui gioca la natura
 
le grandi emozioni con i mammiferi si vivono alle pozze artificiali di abbeverata, dove tutti sono costretti ad andare per sopravvivere, dove tutti sanno che potrebbero incontrare la morte ...
 
... per questo c'è chi beve e c'è chi veglia
 
tutti vicini, troppo vicini: qualcuno ne approfitta per litigare o affermare gerarchie ...
 
... l'obiettivo è quello di morsicare l'avversario alle zampe e farlo cadere ...
 
... se lo danno a me, uno di quei morsi, mi fanno lo scalpo
 
arriva la notte, i sensi lavorano su di un altro piano. un consiglio: se hai un bidone di latta per l'immondizia vicino alla tenda, non metterci gli scarti del cibo, se no tutta la notte avrai il concerto del bidone che viene spostato dagli sciacalli per rovesciarlo e accedere al banchetto
 
Etosha: una pozza illuminata diventa uno scenario mozzafiato. gli animali si muovono con una lentezza disarmante: questa giraffa ci ha messo un'ora di orologio per arrivare a bere. ma grazie a questi tempi lunghi posso scattare fotografie con la sola luce dei fari (la macchina fotografica sul treppiedi)
 
è la prima volta che vedo un rinoceronte e l'atmosfera accresce l'eccitazione per l'incontro
 
il pacifico elefante lascia il posto allo scontroso rinoceronte e gioca a disegnargli delle righe sulla schiena con l'ombra delle sue zampe
 
una sera metto la macchina fotografica sul cavalletto, imposto posa B, scatto e vado in tenda (sperando di ritrovare l'attrezzatura a metà notte). dovrò sostituire le batterie per farle chiudere l'otturatore
 
prima dell'alba, uno scatto di circa un'ora, con la luce che sta arrivando e un'auto che si affretta a raggiungere la cima di una duna prima dell'alba
 
sulla costa c'è un papà premuroso con due pulcini, ancora molto piccoli, che trovano protezione e calore sotto le sue piume del petto
 
un giro turistico in barca ... una incognita che decidiamo di sperimentare. un tripudio di emozioni che ripeteremo anche la mattina successiva
 
l'incontro con i cetacei regala sempre grandi emozioni
 

ci sono forme e colori, adattamenti e specializzazioni ... tutto quello che fa la natura, lavorando con la selezione e l'inventiva, attira la mia attenzione e il mio stupore ...

... e quando vedi certi risultati resti sbaolrdito, ti concentri per portare a casa una immagine, per comunicare al mondo che ci sono aspetti africani mozzafiato oltre i leoni, i leopardi e le migrazioni degli gnu!

 
 
 
la debolezza umana è sempre molto forte, c'è chi sopporta e accetta per una briciola di biscotto, ma non capisce il motivo del gesto
 
grandi spazi, grande equilibrio, perle di natura prepotente, preziosa o stravagante in un paese dalle mille sorprese e mille emozioni
 
 
 
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